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I riflessi della guerra sul nostro settore

Una guerra disastrosa è stata scatenata nel nostro continente. Il 24 febbraio, gli Europei in particolare, ma anche gli abitanti del resto del Pianeta, sono rimasti sorpresi dalla notizia dell’invasione dell’Ucraina.

La maggior parte di noi pensava a Putin come a un dittatore, ma non alla concreta possibilità di un conflitto armato, che – se dovesse essere esteso alla Polonia – comporterebbe il coinvolgimento della Nato e, di fatto, darebbe il via alla Terza guerra mondiale.

È un fatto gravissimo che, dopo quasi 80 anni di pace in Europa (fatta eccezione delle guerre locali, nell‘ex Jugoslavia), si veda una grande potenza come la Russia aggredire un Paese confinante, distruggendo villaggi e città, senza risparmiare neppure la popolazione civile e i bambini.

Le nostre questioni, il settore grafico nel quale operiamo, è ben poca cosa rispetto a questa immane tragedia chiamata guerra; speriamo che arrivi presto un cessate il fuoco e una pace durevole. Intanto la vita continua e dobbiamo cercare di andare avanti, nei limiti del possibile. Il primo effetto che abbiamo avvertito, subito dopo lo scatenarsi delle forze armate russe, è la decisione dell’Ente organizzatore belga di rinviare la Labelexpo, prevista per aprile 2022, a settembre 2023.

Il nostro augurio è che le cose evolvano per il meglio e che si possa tenere regolarmente Print4All, prevista dal 3 al 6 maggio, presso il quartiere fieristico di Milano – Rho.

La crisi delle fonti energetiche, che ha interessato anche le cartiere, si acuisce per effetto del conflitto bellico. La situazione che si è venuta a creare sta avendo forti ripercussioni sul nostro settore.

Il prezzo della carta è cresciuto in modo considerevole e le tipografie non sempre riescono a trovare le forniture necessarie. Dobbiamo solo sperare che si giunga a una pace durevole, indispensabile per la ripresa dell’economia e la tranquillità delle famiglie.

Roberto Fronzuti


read on • Stampare magazinen. 3 • 2022